Un percorso ciclopedonale che colleghi Brembio e Zorlesco si inserisce nella mobilità del futuro del territorio. A chiederlo alla sindaca di Brembio, Oriana Ghidotti, è stato mercoledì sera il capogruppo di minoranza in Commissione Territorio, insieme al vicesindaco Claudio Corbellini.
«Se l’opera attuale è riservata alle macchine e non alle biciclette, Brembio ci si sarebbe comunque trovati nella criticità di avere un “muro”, della tangenziale, con il modo di darle la SP 141 in bicicletta, ed è un tratto di strada a vocazione ciclabile» ha detto nel suo intervento Ghidotti, sottolineando poi la ciclopedonale, da realizzare con la compensazione delle promesse fatte da Anas, tenendo conto quanto approvato in assemblea provinciale sulla mobilità sostenibile.
Secondo quanto emerso nel successivo dibattito, la continuità ciclopedonale di ingresso a Brembio, arrivando a Zorlesco, non potrà essere realizzata da via IV Novembre per un problema di invarianza idraulica. L’ipotesi da valutare, quindi, è la costruzione di un tracciato ciclabile parallelo alla provinciale 141, che permetta l’ingresso in sicurezza di ciclisti e pedoni via Mazzini, come suggerito dal tecnico comunale di Casalpusterlengo, l’ingegner Antonio Simone. Dal canto suo l’ingegner Amos Matteo Castiglioni e il rappresentante dell’impresa Aleandri si sono dichiarati disponibili a valutare la realizzazione dell’opera: «Per farla bisogna attivare la procedura di esproprio, ma non abbiamo nessuna remora. Con ciò non abbiamo problemi di questo punto di vista».
Più improbabile invece la proposta del vicesindaco Piero Mussida per una ciclopedonale che costeggi il Parco del Brembiolo.
Da “Il Cittadino”
Laura Gozzini
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